TRATTAMENTO SHIATSU

Shiatsu significa "pressione delle dita" è una tecnica nata in Giappone sulla base dei principi della medicina tradizionale cinese, secondo la quale la vita si mantiene grazie alla circolazione della "energia vitale" nel corpo.  Le sedute e trattamenti individuali di Shiatsu durano poco meno di un'ora, dove attraverso la pressione delle dita, come in agopuntura, vengono stimolati i meridiani energetici, i punti vitali, le zone riflesse. 
 
Utilizzando la pressione delle mani, accompagnata da un atteggiamento positivo e da una respirazione armoniosa si agisce stimolando i meridiani per favorirne l'armonia globale e la capacità di autoguarigione.
Produce rilassamento muscolare e nervoso e riequilibrio del sistema ormonale e degli organi vitali, favorendo in questo modo l'eliminazione di sintomi e disturbi. 
 
FORMAZIONE TRIENNALE
Ananda è inoltre Scuola di formazione Shiatsu triennale

Giorni e orari

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  • Info: Su appuntamento al numero 035 210082

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L'Agopuntura è una tecnica terapeutica molto antica nata in Cina 5000 anni fa. Agisce per il riequlibrio funzionale dei canali energetici attraverso l'utilizzo di vari strumenti tra cui l'inserimento di aghi in particolari punti del corpo.

Presso il centro medico Ananda l'agopuntura viene praticata da un medico specilaista. L'agopuntura ha una visione unitaria del corpo (e del paziente), analizzandolo però come un insieme che coinvolge numerosi "sistemi funzionali". Il corpo umano viene mappato con dodici canali principali chiamati meridiani, in molti casi associabili approssimativamente ad organi fisici. La malattia viene interpretata come la perdita dell'omeostasi tra i vari sistemi funzionali, ed il trattamento della stessa viene tentato modificando l'attività di uno o più di questi sistemi, mediante l'azione degli aghi, della pressione, del calore, ecc.

"[...]La funzione specifica dell'agopuntore è dunque la conoscenza dell'origine e della fine, cioè l'operazione di ripercorrere diagnosticamente il decorso della malattia dallo sviluppo iniziale a quello conclusivo - dal nevrasse alle manifestazioni somatiche e alle loro connessioni con i meridiani - per disostruire terapeuticamente il flusso energetico vitale, là dove ha subito interruzione.
E' meglio essere cauti nel trattare gli strati esterni con farmaci sintomatici, come i cortisonici e gli antistaminici per le dermatiti, gli antibiotici per le infezioni connettivali , gli antipertensivi per l'ipertensione arteriosa, gli antinfiammatori non steroidei (FANS) per le infiammazioni delle vene, dei nervi, delle ossa e dei muscoli. Il rischio è quello di aggravare una malattia già in corso con una malattia iatrogena, cioè provocata dall'intervento medico, mediante un atto che gli omeopati definiscono di 'soppressione'.
Infatti, se negli strati somatici esterni si impedisce un'esonerazione tossinica attuata dalla vis a tergo o vis sanatrix naturae (l'energia vitale dei medici occidentali), si rischia di rimandare tutto in profondità con un percorso a ritroso dell'onda patogena, fino al nevrasse e al sistema nervoso centrale. Dopo un periodo di apparente silenzio interpretabile come guarigione, la malattia tornerà a svilupparsi, ma con gravità peggiore."

Dott.Maurizio Chiarolini - Arte Medica & Arte Marziale.

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